Nuova Vita

Come molti di voi già sanno, il 21 ottobre festeggio l’anniversario del mio coming out, quest’anno il dodicesimo. Una data che considero molto più importante del mio stesso compleanno, perché rappresenta quello che è stato davvero il passaggio a una fase più vera della mia esistenza, un’effettiva rinascita. Letteralmente è stato l’appropriarsi di una parte di me a cui non avevo mai acceduto fino ad allora, un po’ come se avessi sempre sentito parlare di colori, ma soltanto alla fine di un’adolescenza in bianco e nero avessi fatto l’esperienza in prima persona di che cosa significa vedere il mondo a colori, come chiunque dovrebbe poterlo vedere. La sessualità da quel momento è diventata un argomento di grande rilievo in tutte le cose che ho scritto e composto, in quanto elemento assolutamente determinante nella definizione della mia identità, soprattutto in una cultura in cui essere se stessi è paradossalmente considerato in troppi contesti come una radicale affermazione di coraggio.
Quest’anno, dopo molte esitazioni, ho deciso di aprire un vecchio cassetto per registrare e condividere il brano forse più unico fra tutti quelli che ho scritto. È unico perché l’ho composto proprio in quei giorni difficili ma liberatori in cui mi sono messo completamente a nudo davanti a me stesso per guardarmi negli occhi e parlarmi in franchezza e onestà di chi ero e di chi avrei voluto e dovuto essere. Ne è risultata la canzone più vera, cruda ed essenziale che abbia mai scritto e sono convinto che raramente vi sia capitato di ascoltare qualcosa di simile, un brano che vi metta così direttamente in contatto con la psiche e i sentimenti di una persona che si rivolge a se stessa in una fase della vita così complessa. Spero che riuscirete a percepirlo dal testo e dalla musica. Ma soprattutto spero che possa essere in qualche modo di ispirazione a chi affronta o ha affrontato percorsi di autoaccetazione altrettanto tortuosi, vittime di quella diffusa mentalità che porta a interiorizzare l’omofobia, con conseguenze psicologiche molto più devastanti di quanto sia visibile o registrabile dalla cronaca.
Uno dei motivi per cui mi sono deciso a registrare questa canzone è stata infatti la terribile e insopportabile escalation di violenza e ignoranza che ha portato negli ultimi tempi a un’epidemia casi di suicidio o episodi di aggressione ai danni di giovani omosessuali o presunti tali, non solo in Italia. È la punta di un iceberg di diffusa infelicità umana che non ha nessun motivo di essere, e che le istituzioni non lavorano abbastanza in fretta per sradicare.

Noterete che il videoclip con cui ho scelto di accompagnare questa canzone non ha una storia vera e propria, perché la storia è la canzone stessa, e le storie che toccano ragazzi e ragazze in crisi esistenziale per un motivo stupido come la propria sessualità sono troppo vere e drammatiche per poterle rappresentare con rispetto in un video. Le immagini che ho scelto sono quindi insolitamente semplici, come del resto l’arrangiamento che ho scelto per il brano.

Una nuova vita è possibile come individui ed è necessaria come collettività.

Condividetelo, se vi piace!

Nuova vita

E c’è voluta una vita
Per arrivare qui
Un sacrificio cruento
Di tutto ciò che fui

E quanti applausi ho lasciato
Per non macchiarmi di plagio
Come restare a mio agio
Su basi che ho sradicato?

E mi dispiace, natura
Se non lavoro più per te
Lo sai, ti ho sempre seguito
Adesso seguimi tu

Perché ho scoperto che in fin dei conti
La mia esistenza non è che un gioco
Una scommessa
Contro il tempo e contro te
E non c’è niente di strano
Di eccezionale
In ciò che rimane
Di una nuova vita

E mi piaceva creare
Un mondo di illusioni
Credendo vera l’immagine di me
Che disegnavo nel fumo

Ho amato soltanto formule
Dimentico dei risultati
Ho amato soltanto idee
Adesso amami tu

Non mi importa se c’entra un fato
Un gene, un morbo, un affetto non dato
Nessuno oggi può toccare la mia essenza
E non c’è niente di strano
O di anormale
In ciò che rimane
Di una nuova vita

Ora so che non c’è niente di strano
Di eccezionale
O di immorale
:
Si ama solo ciò che si conosce

Non c’è niente di strano
Di eccezionale
In ciò che rimane
Di una nuova vita

p[ i] – Settembre / Dicembre 1998
(c) 2010

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18 thoughts on “Nuova Vita

  1. angelo campedelli on said:

    ciao Paolo.
    bravo! complimenti!
    OTTIME, davvero ottime, le parole finali del video!
    ti augro la più grande fortuna.
    angelo.

  2. Caro Paolo, canzone e voce mi sono piaciuti.

    Io ho fatto coming out in famiglia nel 1998 e successivamente in vari ambienti, fino alla pubblicazione del mio romanzo autobiografico, Ricomincio a vivere, nel 2006, che proprio del mio percorso verso l’amore parla.

    Manca un poco di teatralità nel video: purtroppo, per sfondare nel mondo della musica, oggi occorre sapersi esibire.
    In questo devi ancora crescere. Non sono un esperto, ma ti muovevi poco e non guardarvi mai o quasi mai nella telecamera. L’abbigliamento era un poco informe: meglio quello del ragazzo che abbracci, che dimostra più personalità in quei pochi secondi che si vede che tu in tutto il video.
    Insomma manca un poco la cura nella tua immagine e un maggiore estro nel muoverti davanti alla telecamera. Forse è colpa anche del regista che ha girato il video che non ti ha saputo consigliare.

    Ti auguro un futuro brillante: mi pare che le basi musicali ci siano.

  3. Nicola on said:

    salve paolo.

    questo è un videoclip commovente dalla musica trascinante e nello stesso tempo incoraggiante per la scelta tua personale. sei di esempio a tutti e per questo vorrei mandarti un grande abbraccio affettuoso anche di buon compleanno

  4. Elisabetta on said:

    Non mi deludi mai, parole, musica e immagini bellissime e soprattutto utili per tanti giovani che campano prigionieri in se stessi e sono costretti a nascondersi perchè non hanno il coraggio di godere spontaneamente, come dovrebbe essere in un mondo civile, la propria sessualità. Utile anche per protestare e combattere contro una società bigotta e retrograda e conseguentemente violenta e ignorante. Diffondo il tutto ad amici e alunni, omo soprattutto, ma anche etero. Con affetto Elisabetta

  5. Ti comprendo molto ed hai tutto il mio sostegno.
    Bello il brano.
    Ti invito a visitare il mio sito: http://WWW.MARSHELL.IT
    Guarda i miei video.

    Un abbraccio.

    Marshell, Cantautrice, Bassista, Dott.ssa in Arte, Musica & Spettacolo, Scrittrice.

  6. ciao Paolo, dopo la nostra collaborazione con “dalla genesi all’ombra” non posso fare a meno di seguire il tuo percorso non solo artistico ma, indubbiamente di vita. Il tuo è un testo forte, qualcosa che dovrebbe essere proposto ai livelli più alti di questo assurdo contesto sociale dove purtroppo l’unica cosa che conta è il profitto e, purtroppo, di questi tempi, sembra che la violenza renda molto di più della pace. Condivido ciò che dici, ma sembra che essere se stessi non sia molto gradito, spesso confrontarsi proprio con se stessi è la più grande delle paure, per questo molti si nascondono dietro la finta convinzione che essere idonei corrisponde a essere come gli altri vogliono che tu sia, solo per aver la giustificazione a non guardarsi dentro.
    Il mio percorso artistico mi ha condotto, come te, a ricercare in me stesso e a imparare a esprimere le mie sensazioni e i miei pensieri, senza per questo voler imporre niente a nessuno, come credo che dovrebbe essere perché possa esserci armonia e comprensione per ogni condizione.
    Complimenti per la musica e per il testo, anche se, lasciamelo dire, mi dispiace un po’ quella sorta di aggressione alla natura, anche se la comprendo come un soggetto simbolico. Di certo, non è lei la responsabile di tanta ignoranza… forse per questo mi aspettavo che nel finale il tuo gesto sarebbe stato semplicemente quello di sedersi accanto al ragazzo incontrato, come a far intendere che nel mondo, purtroppo, vi è ancora troppa indifferenza e intolleranza, ma questo è solo un dettaglio di come l’avrei impostato io che non è assolutamente una critica.
    Buon viaggio e buona fortuna amico mio…

  7. paolo on said:

    @fernando: Grazie delle tue bellissime parole. Volevo solo precisare che non era nelle intenzioni fare alcun alcun “attacco” alla natura, anzi se noti, quando parlo di natura nel video faccio un sorriso un po’ beffardo e ironico. Con quelle parole infatti intendevo prendere in giro innanzitutto me stesso per aver dato retta per così tanto tempo alle stupidaggini che si sentono dire quando si tira in ballo “la natura” in riferimento all’omosessualità.

    @walter: Critiche accolte. Anzi, sono già molto cosciente dei miei limiti, anche durante le esibizioni dal vivo. Del resto non ho alcuna formazione come performer, e ti dirò di più, se avessi un avatar che fa me stesso sul palco o nei video, sarei molto più a mio agio a stare dalla parte dell’audience a guardarlo. In ogni caso, non mi sono mai posto il problema di dover “sfondare”. Ho presente il tuo libro comunque. Grazier per il commento!

  8. Pingback: UNA NUOVA VITA, COMING OUT SONG di PAOLO FERRARINI « NERO ASSENSO 2

  9. Ciao Paolo! Rosalba ha proprio ragione… da brivido! Tutto in video emoziona molto, in particolare il finale. Rappresenta senz’altro un altro passo contro l’omofobia, le discriminazioni assurde, i razzismi, la stupidità. Bravo davvero! Michele

  10. Pingback: Paolo Ferrarini, musicista gay che festeggia il suo coming out con una canzone | YourGossips

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  12. babbino on said:

    Sono fiero del nostro ragazzaccio!
    Facci sempre riflettere e sognare e fatti vivo quando puoi.
    Un abbraccio.

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