Sbattezzarsi

Il 25 ottobre 2008, più di 1000 persone hanno presentato la loro domanda di “sbattesimo” (quasi preferisco questa dizione) in tutta Italia. Un numero non del tutto irrilevante, a cui si è arrivati anche grazie ad un’importante campagna di sensibilizzazione portata avanti in particolare dall’UAAR, Unione Atei e Agnostici Razionalisti.

Perché il battesimo (o l’equivalente nelle altre religioni) può essere considerato un’insidiosa forma di lavaggio del cervello e di sopruso su un individuo? Il fatto che questo rituale sia praticato su una persona incosciente, immediatamente dopo la sua nascita, comporta che non ci sarà mai stato un momento nella vita del battezzato che ha preceduto la sua entrata nel mondo della religione. Questa persona non potrà mai, una volta conscia, appellarsi mentalmente ad una precedente fase dell’esistenza in cui le narrazioni e allegorie cristiane non permeavano il suo modo di pensare. Un periodo, ad esempio, in cui parole come “sacro”, “santo”, “salvezza”, o “peccato” non significavano nulla, in quanto espressioni legate ad un culto a cui non avrebbe dovuto essere iniziato prima dell’età del consenso.

C’è gente che aderisce in età adolescenziale o adulta a un culto, o che magari per 15, 20 anni, rimane mentalmente e fisicamente prigioniera di terribili sette come l’opus dei, prima di riuscire a liberarsi e tornare ad una vita più o meno normale. Tuttavia, non importa quanto un culto o una setta abbiano manipolato il cervello di una persona, quella persona saprà sempre quantomeno di aver vissuto prima che la setta entrasse a far parte della sua realtà. Questo non è possibile quando si tratta di religioni più istituzionalizzate, che fin dal giorno uno ti abbracciano in una gabbia concettuale e soprattutto sociale, diventando da subito parte di te e del tuo modo di pensare, di vivere e di relazionarti con il mondo, iniziandoti in fasce alle elaborate pratiche di quella superstizione. Il risultato è che chi nasce in un contesto cattolico e subisce l’innesto dell’educazione cattolica (dalla famiglia, al catechismo, alla scuola di uno stato complice), non può neppure immaginare un mondo alternativo, a meno che non ci si imbarchi in un lungo e complesso viaggio filosofico e cognitivo che porti a rimettere in discussione ogni aspetto del proprio pensiero. E perché effettuare questo viaggio, quando si vive in una società abituata a premiare o giudicare la tua moralità e il tuo valore anche in base al tuo pensare in modo conformemente superstizioso?

 

In questo senso, arrivare a coronare la propria libertà individuale con lo sbattezzo è un atto quasi titanico, un’affermazione personale fortissima, perché comporta un taglio netto e definitivo al cordone ombelicale della propria cultura di default. Significa essere pronti a rinunciare a quella sorta di appiccicoso e infantile conforto che deriva dal sentirsi parte di una maggioranza, e allo stesso tempo aver maturato un pensiero o un’esperienza di vita abbastanza solidi da non temere di dover un giorno correre ai ripari del pensiero dominante. In tanti casi richiede anche una dose di fegato e di tatto, perché poi la scelta va “giustificata” agli occhi di chi magari ti aveva battezzato con le migliori intenzioni, con l’amore di un genitore.

Sono convinto che molti formalmente cattolici siano in realtà già atei o agnostici. Non mi risulta che l’80 o il 90 per cento degli italiani vada a messa, si confessi, comunichi telepaticamente con il proprio dio, e nemmeno creda seriamente di risorgere dai morti con un corpo glorioso per contemplare in eterno non si sa che cosa di beatifico. Ho il sospetto che la maggior parte della gente si definisca cattolica solo a causa del contesto sociale in cui dichiararsi cattolici è la cosa giusta da fare per sentirsi integrati, magari premiati, mentre riflettere ed essere coerenti con il proprio pensiero personale richiede uno sforzo e una capacità di sfida a cui non tutti sono preparati e che sicuramente non sono incoraggiati dal sistema educativo. Capita normalmente, soprattutto quando si vive in un contesto periferico, di crescere senza mai essere esposti a nulla di diverso, incapaci di concepire che una realtà culturale non segnata dal continuo confronto con il pensiero cattolico sia possibile. In Italia, troviamo normale che i media ci informino su qualsiasi foglia si muovi in vaticano, o che moltissime fiction in TV riguardino preti o vite di santi. Ci ripugna sapere che le emittenti dell’Arabia Saudita trasmettano in continuazione letture coraniche, ma non ci rendiamo conto che è l’equivalente islamico di quello che succede nel nostro paese. E non riusciamo a vedere che c’è qualcosa di veramente poco democratico in questo stato di cose.

Sta in questo la rilevanza politica dell’atto dello sbattezzo. Non importa quante campagne si facciano per protestare contro il concordato o le ingerenze del vaticano nella politica italiana, la chiesa potrà sempre comodamente legittimarsi (e lo stato giustificarsi) con i numeri, calcolando la percentuale di cattolici non in base alle persone che frequentano i sacramenti o credono nell’infallibilità del loro leader, ma in base ai registri di battezzati.

Ci vorrà un po’ di tempo prima che il numero di sbattezzati e il calo di battezzandi possa incidere su quella percentuale, ma intanto io non voglio essere contato fra quelli, ed è comunque importante che qualcuno dia l’esempio e spieghi le sue motivazioni. È vitale che in Italia si lanci questo messaggio, per quanto ancora simbolico, perché la gente deve sapere che essere atei si può, e che c’è un numero sempre più significativo di persone nel paese che non hanno problemi a manifestarlo apertamente.

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3 commenti su “Sbattezzarsi

  1. Pur essendo da mai credente, condivido in quanti problebi soltanto.
    Certo della non esistenza di un problema teoricamente irrisolvibile. Un saluto.Elio.

  2. la data di cui e uscito questo articolo, ho opinione che dir si voglia coincide con la mia data di nascita.,12/1/34 .conosco fin troppo bene quella bottega religiosa.,che vende parole per denaro contante.Nel 1944, mi misero nel collegio dei salesiani di don bosco a Genova sanpierdarena.avevo 10 hanni,ero un bambino balbuziente.(ma lasciamo stare i preamboli)i ragazzi i bambini della mia eta., mi prendevano in giro.era un continuo scherno.,ghe ghe ghe.mi difendevo come potevo da questa inesauribile presa in giro.Si mi rivolgevo ai preti salesiani ma subito dopo lo scherno ricominciava piu forte di prima.Vi erano solo due alternative rimaste.h0 morire di umiliazione cioè soccombere agli scherni., oppure per salvare la mia integrita mentale e psitica., Reagendo. visto che questi salesiani mi rispondevano strafottenti con una frase che non ho mai dimenticato.TOGLIATTI DAI PIEDI, NON MI SCOCCIMARRO.a questi bambini tiravo calci negli stinchi

  3. era lunica difesa che li faceva desistere dal canzonarmi, almeno quei ragazzi ho bambini che dir si voglia si quadavano bene da ripetere quel ritornello che mi faceva tanto male.Un giorno mi prese uno di questi nazistici preti.e mi mise in castigo li nel campo di calcio.Era il mese di luglio mi mise li sotto il sol leone e si dimentico? di mè. non ricordo perche svenni quando mi portarono al fresco nel collegio., so solo che all’indomani a scuola mi sentivo male.il mio compagno di banco disse al maestro (prete) che Crocicchio non stava bene. mi mandarono in infermeria, li mi misurarono la febbre il termometro segnava 40 cercarono di curarmi l’oro ma la febbre era salita sopra ai 41.mi portarono all’ospedale di genova san pierdarena.li i medici si susseguivano al mio cappezzale. ma non ci capivano niente in quanto i salesiani non dissero l’oro, quello che mi avevano fatto.stetti un mese intero,tra la vita e la morte.Il miracolo avvenne.inizio a uscire dal mio naso e dalla bocca.sangue frammisto a muco, ne usci una fondina stracolma.La febbre si abbasso., ed io per opera di mio padre il DIO di tutti., uscii dal coma.ecco questa e una delle mie esperienze con i salesiani..Per 11 volte sono rimasto in seguito in punto di morte.ma mio padre per 11 volte mi prese e mi depose su questa terra. E adesso non datemi del visionario ho del matto per quello che vi diro.Non sono fantasticherie, il nome impostomi da mio padre E’, Armaghedon esso mi a dato il potere di vita ho di morte qui sulla terra sei persone ho ucciso senza saperlo in un inpeto di collera.lo fatto inconsciamente con la parola che tu possa morire.oppure se la stessa parola veniva proferita da altri contro di me rispondevo di impeto prima te e poi semmai., io. Si o sempre cercato di adoperare il dono del bene.ma nulla riesco a fare se il soggetto,rimane scetico e rifiuta tale soluzione, senza la volonta di guarire nulla posso fare per salvare quel soggetto. Alla tremenda morte di mia sorella. morta a trentasette annidi una malattia chiamata guin barre malattia che prende il nome di un dottore inglese che la classifico.stetti 40 giorni al capezzale di mia sorella per tentare di strapparla alla morte.di cui i medici mi dissero non vi era nessuna speranza.scomodai anche mio padre.in quanto i medici non mi anno fatto avvicinare a mia sorella. e si che tre miracoli erano avvenuti.parlando a mia solella tramite microfono.lo tirata fuori dal coma, per due volte,e lultimo giorno ,lo risuscitata in quanto il suo cuore tramite il monitor aveva smesso di battere.ma questi sapientoni di medici non mi anno fatto avvicinare a mia sorella.cosi essa. mori. EBBENE IL GIORNO PRIMA DISPERATO A CASA IN VIA DEI SESSANTA 10/13 CORNIGLIANO GENOVA.Mi annulla irivolgendomi nel vuoto di cui tutti siamo rinchiusi.Dissi disperato tra me e me,ma chi sono io ,perche sono nato,quale lo scopo.sentii distintamente una voce che mi disse apri quel libro e saprai chi sei.sul tavolo della cucina vi era un libro con la copertina rossa.automaticamente aprii quel libro. e la prima parola che lessi e AMAGHEDON Rimasi stupito perche in quella parola vi era il mio nome e in più il GHE.Mi immedesimai dicendo a me stesso questo sono io.ERA un trafiletto di tre righe lo lessi e mi si rizzarono i capelli in testa.,alzandomi urlai alla voce no io non voglio essere questo personaggio.ma purtroppo con il passare del tempo avvenimenti nefasti avvenuti per volonta di esseri umani al comando di questa italia di cui la morte di mia figlia Paola immolata sul’altare dello scellerato proibizionismo.((((((((di bettino craxi e per mano assassina di Paolo Pillitteri in quanto mia figlia era ad esso affidata dal tribunale dei minori))))))) tipo proibizionismo dell’esistenza degli ebrei, da parte del nazzismo.oggi continua sotto forma diversa del proibito all’esistenza dei giovani caduti nella trappola della droga eroina che in nome della scioa del proibito vengono imprigionati e poi barbaramente senza pieta alcuna, uccisi.per via di questo e morta per il dolore due anni dopo stesso mese stesso giorno mia suocera Anna Marzani morta il 28 maggio mia moglie a resistito 8 anni a questo dolore che non le dava tregua. mia figlia e stata uccisa dal comune di Milano.per volonta del proibizionista sindacodi Milano Paolo Pillitteri.Sono nato a milano sotto il segno del capricorno il 12 /1 /1934 oggi per i poteri che possiedo di uccidere e distruggere tutto cio che voglio per una mia semplice maledizione ,non mi spaventa più.Ma quello che mi spaventa e la mia morte., non per me , ma per tutta l’umanita ..in quanto al ritrovamento di mia figlia in un prato dell’ospedale di niguarda
    li dove era ricoverata l’idonea struttura portata li dal sindaco ((comune Paolo pillitteri)) e ivi deposta dallo stesso restituendomi mia figlia morta dopo 4 giorni,li dove il comune il sindaco laveva portata-.evendo il sindaco la patria podesta,di mia figlia ad esso affidata. Vostro in bene ho in male cosi come voi tutti, mi desiderate., ARMAGHEDON ATTUALMENTE HO UNA MALATTIA CHE SI CHIAMA MIELOFIBROSI CON METAPLASIA MIELOIDE. SONO UNO DEI RARISSIMI ESEMPLARI DI QUESTA MALATTIA AD ESSERE ANCORA VIVO.MA NON SO FINO A QUANDO LA MIA VOLONTA RIUSCIRA A VINCERE QUESTAMALATTIA PER ALTRI MORTALE DOPO TRE ANNI.IO CON I POTERI DELLA MIA VOLONTA ME LA TRASCINO DA 15 HANNI. NON SO FINO A QUANDO RIUSCIRO A COMBATTERE QUESTA MALATTIA DOLOROSISSIMA. SI IO TENGO DURO FINO AD OGGI HO SUPERATO TUTTE LE ASPETTATIVE DELLA MEDICINA ODIERNA E I MEDICI NON CI CAPISCONO PIU NULLA.MIO PADRE MI DISSE CHE DOVREI PARLARE CON I CAPI DI STATO DELLE NAZIONI PER PACIFICARE I POPOLI DELLA TERRA. MA NULLA POSSO FARE MI ANNO DEFENESTRATO SIA RUBANDOMI LA PENSIONE., SIA INPEDENDOMI DI CONTINUARE A FARE POLITICA…, E BERLUSCONI TRAMITE GIROLAMO SIRCHIA MI A INOCULATO NEL SANGUE DUE SACCHE DI SANGUE NUCLEARIZATO.CIOE…. LA MORTE PER MIELOFIBROSI.I MEDICI NON SANNO CHE PESCI PIGLIARE CON IL SOTTOSCRITTO., IN QUANTO SONO ANCORA SU QUESTA TERRA CONTRO TUTTE LE L’ORO PREVISIONI.CHI NON CREDE E LIBERO DI INDAGARE PER AVERE CONFERME, DI CUI INANZI SCRITTO.SALUTI E UN ABBRACCIO A TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA.

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